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Come Giorgio Bassani (★4 marzo 1916) divenne insegnante alla scuola ebraica per dare continuità ai giovani espulsi dalle scuole pubbliche

Come Giorgio Bassani (★4 marzo 1916) divenne insegnante alla scuola ebraica per dare continuità ai giovani espulsi dalle scuole pubbliche

GIORGIO BASSANI — Il 4 marzo del 1916 nasceva a Bologna Giorgio Bassani, italiano di origini ebraiche, fu autore di romanzi che hanno apportato ricchezza alla letteratura italiana del ‘900. Tra questi citiamo Gli occhiali d’oro (1956) e Il giardino dei Finzi-Contini (1962).

GIORGIO BASSANI E LE LEGGI RAZZIALI — Quando arrivarono le leggi razziali nel 1938, Bassani riuscì appena a prendere la laurea in Lettere un anno dopo. La situazione degli studenti ebraici delle scuole e delle università iniziava infatti a farsi difficile fino a che non furono espulsi dalle aule. Anche gli insegnanti ebraici trovarono diverse difficoltà, Bassani in quel periodo lavorava al liceo Ariosto, fu costretto a spostarsi in un vecchio asilo israelitico adibito a scuola nel ghetto ebraico ferrarese. In via Vignatagliata a Ferrara c’era infatti una scuola ebraica, ed è lì che il neolaureato Giorgio Bassani insegnò storia ed italiano a 70 allievi ebrei espulsi dalle scuole pubbliche ferraresi.

GIORGIO BASSANI INSEGNANTE — «Un giovane appena laureato ci apriva alla cultura moderna e ai valori civili con lezioni che sempre più si allontanavano dalle semplici nozioni. […] Ci parlava di nuovi autori che non apparivano sulle antologie, come Ungaretti, Montale, ecc.; tra le poesie da imparare a memoria La casa dei doganieri e via dicendo. Ci leggeva Vittorini, ci apriva ai russi Cekov, ecc. Ci spiegava i contenuti sociali e dirompenti della letteratura americana. Arrivava Lorca. Ho qui un numero della rivista “Letteratura” dell’aprile ’38. […] Proprio in questo fascicolo appaiono, tra l’altro, la prima traduzione di Lorca di Carlo Bo; il primo capitolo di Conversazione in Sicilia; il primo racconto importante di Bassani: Un concerto. A distanza di tanto tempo in queste pagine ritroviamo il filo conduttore di quanto ci insegnava. […] Scoprivamo Croce, Salvatorelli, i libri rossi della Einaudi. Sentivamo parlare di sfuggita – faceva parte della clandestinità – dei fratelli Rosselli e di “Giustizia e Libertà” […] mentre faceva una fugace apparizione un giornaletto clandestino che scorrevamo tra timore e stupore». Così disse un ex insegnante di Bassani riguardo i suoi insegnamenti alla scuola ebraica.

Dal 1939 al 1943 la scuola di via Vignatagliata divenne un importante punto di riferimento per gli studenti delle scuole medie, dle ginnasio e dei licei, i giovani qui potevano continuare a studiare e a formare il loro pensiero là dove le altre scuole non li aveva tollerati. Nel 1941 la scuola fu anche riconosciuta da parte delle autorità, le lezioni a partire da quel momento potevano infatti proseguire nella legalità.

L’obiettivo di chi lavorava nella scuola ebraica era innanzitutto quello di accogliere questi giovani spaesati e disorientati dinnanzi a questa impulsiva intolleranza sprigionata dalle leggi razziali. Inoltre gli insegnanti avevano a cuore la continuità nello studio di questi studenti sfortunati. Vennero organizzati dei corsi indirizzati esclusivamente agli studenti delle classe medie per aiutarli a sostenere l’esame finale obbligatorio per la legge.

Nel 1943 alcuni insegnanti, tra cui Bassani, vennero arrestati dunque le lezioni vennero interrotte, nel mese di novembre vennero dichiarato definitivamente sospese tutte le attività della scuola, dietro c’era l’ombra imminente delle deportazioni.



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